SCALFARI al PICCINNI di BARI

     MODERNI, BARBARI e IMBARBARITI

Giovedì 27 maggio 2010, nella splendida cornice data dal Teatro Comunale Piccinni di Bari, Eugenio Scafari riceve le chiavi della città e presenta il suo nuovo libro: "Per l'alto mare aperto".

Il tema è suggestivo: le difficoltà di comunicazione e comprensione tra i "modeni" e i "barbari". Ma se i moderni sono coloro che credono nello stato di diritto, nella libertas philosophandi rinascimentale e nello spirito illuministico, chi sono invece i barbari? I barbari sono, come insegnano i greci, coloro che parlano un linguaggio diverso, per noi non facilmente decifrabile. E allora i giovani, con il loro mondo digitale ricco di immagini e suoni, sono i primi barbari con cui devono fare i conti tutti i moderni nostalgicamente ancorati alla parola scritta.  È possibile fare sintesi, senza ridurre la parola scritta a mera didascalia? Alla scuola e a tutte le istituzioni lungimiranti spetta l'impegnativo compito di accogliere la nuova cultura ipertestuale di cui i contemporanei sono portatori, fornendo spazi adeguati alle loro esigenze. Ma questo non vuol dire che i moderni debbano rinunciare alle proprie radici e gli adulti al proprio ruolo: si possono ritrovare valori condivisi interagendo con modalità educative nuove, di tipo non formale e informale.

Al contrario, rinunciare al proprio background culturale e volere a tutti i costi conquistare consenso e approvazione, ci può trasformare in "moderni imbarbariti", del tutto simili ai demagoghi di ogni tempo.

Cerchiamo ora di comprendere meglio questi concetti, facendo diretto riferimento alle paole di Eugenio Scalfari........clicca qui per vedere il video.   

 

Federico Nicolai - Docente di Filosofia, impegnato in Attività Redazionale in seno al Progetto www.europapuglia.it

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