Bilancio di una stagione di lotte a scuola
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- Pubblicato Mercoledì, 23 Gennaio 2013 17:12
- Scritto da Redazione
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Non più disponibili a subire i tagli alla scuola e all'istruzione pubblica del Governo Monti e del Ministro Profumo, che assestano un ulteriore duro colpo alla qualità dell'offerta formativa, al diritto al sapere per tutti, alle condizioni salariali e contrattuali a partire dal mancato ripristino degli scatti di anzianità, dalla riduzione degli organici che negano il lavoro e le prospettive di stabilizzazione ai precari mentre si procede con un concorso inutile e costoso, i lavoratori della conoscenza in provincia di Bari hanno dato avvio ad una serrata stagione di lotte politico-sindacali il 21 settembre, con “Il giorno del merito”, presidio e volantinaggio davanti all’ex provveditorato agli studi.
Il 1° ottobre la FLC Cgil di Bari ha inaugurato un piano di 27 assemblee nei maggiori comuni della provincia ed il 9 di ottobre si è tenuto il primo degli incontri di formazione destinato alle nuove RSU, iniziative sfociate nello sciopero del comparto scuola del 12 di ottobre.
A partire dal 6 novembre, altre assemblee si sono svolte su tutto il territorio della provincia di Bari e BAT, insieme ad altre iniziative di mobilitazione che hanno condotto allo sciopero del 24 novembre. Inoltre, il 13 novembre sono state indette assemblee sindacali in tutte le istituzioni scolastiche, gestite direttamente dalle RSU di ciascuna scuola; per settimane hanno continuato ad arrivarci ordini del giorno e delibere di collegi docenti. Tutto ciò ha dato una scossa di energia positiva al mondo della scuola, finora rassegnato e quasi senza voce; i documenti stilati, le tante iniziative promosse, hanno dato testimonianza di una vitalità intellettuale e di una passione politica dei lavoratori della scuola, niente affatto sopita.
Lo sciopero del 24 novembre, nonostante si fosse persa per strada l’unità sindacale, ha visto in piazza Farnese a Roma la presenza massiccia di migliaia di lavoratori giunti da ogni parte d'Italia per esprimere la loro indignazione contro l'ennesimo attestato di indifferenza e superficialità verso la scuola pubblica statale (restituzione di 1 sola delle 2 annualità mancanti nella progressione di carriera, ma subordinandola a 2 condizioni: 1. al prelievo forzoso delle risorse del FIS e 2. all'accettazione di una clausola (non meglio precisata) di maggior produttività del lavoro nella scuola. Condizioni irricevibili per la FLC CGIL che, nel rifiutarle, ha confermato sciopero e manifestazioni.
Nostri iscritti e simpatizzanti (circa 300) hanno partecipato alla manifestazione di Roma, dove sul palco ha preso la parola la nostra portavoce del Coordinamento precari FLC di Bari, Antonella Vulcano. Moltissime le scuole della provincia di Bari che hanno chiuso (circoli didattici e istituti comprensivi, in particolare) e adesione allo sciopero spesso superiore al 90%. Nei giorni successivi, un ulteriore appuntamento con le nostre RSU/RSA, l’11 di dicembre, ci ha consentito di condividere l'analisi di quanto stava accadendo e le proposte per modificarlo, mentre il 29 di novembre avevamo tenuto un’assemblea del personale in servizio negli istituti serali sul nuovo Regolamento, prossimo ad entrare in vigore, su CPIA e CTP, che comporterà un riordino profondo nell'ordinamento didattico e nei sistemi di assegnazione delle quote organico a tutti gli istituti.
A conclusione di un anno difficile si è tenuto anche a Bari il flash mob che ha unito nella protesta tutto il personale ATA delle diverse città italiane e in particolar modo a Roma, davanti al MIUR; giovedì 13 dicembre alle ore 10,00 si sono dati appuntamento in via Re David i collaboratori scolastici, gli amministrativi, i tecnici e i DSGA precari e non che volevano segnalare all'Amministrazione scolastica le condizioni precarie che stanno interessando tutti i profili degli ATA. A partire dagli oltre 170 collaboratori scolastici che, nella nostra provincia, potrebbero essere immessi in ruolo immediatamente (considerando che ricoprono posti vacanti), passando per i circa 50 amministrativi e gli oltre 20 assistenti tecnici nominati "fino ad avente diritto", per arrivare ai DSGA vincitori di concorso e non ancora immessi in ruolo; tutto personale che non solo deve subire un incerto status lavorativo, ma deve anche fare i conti con le vessazioni e le molestie burocratiche che continuamente piovono sulle istituzioni scolastiche, generando ulteriori incombenze.
E ora? ora si riparte con il terzo piano di assemblee e si riparte con la consultazione certificata sull'ipotesi di accordo sottoscritto all'ARAN da CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams che decurta i fondi contrattuali. La FLC di Bari sarà impegnata a coinvolgere tutti i lavoratori (iscritti e non iscritti) per chiedere loro di esprimersi sui contenuti dell'accordo con il voto. Si tratta di un accordo odioso, perché mette i lavoratori gli uni contro gli altri, vale a dire coloro che legittimamente chiedono di ripristinare gli scatti di anzianità e coloro che altrettanto legittimamente chiedono di non toccare i fondi contrattuali.
Claudio Menga

